Principi Carafa

Belvedere fu assegnato nel 1622 a Tiberio Carafa, primo Principe di Belvedere, unitamente al casale di Diamante, trasformato nel tempo in borgo rurale. Nel 1654 gli successe il nipote Ottavio Carafa.

Questi gli altri Principi: dal 1667 al 1706 Francesco Maria I° Carafa, dal 1720 al 1764 Francesco Maria II° Carafa; il figlio Carlo Carafa fino al 1787 ed il nipote, Francesco Maria III° Carafa fino al 1805.
Subentrò Marino Carafa al quase seguì l’ultimo Principe, Vainden Einden Carafa che morì nel 1830.

Tra il 500’ e il 700’, vennero edificate le “case palazziate”, separate dal muro di cinta del castello da pochi metri di terrapieno, caratterizzate da una “solenne scala nobile”, da una corte interna, a cielo aperto, contorniata da archi, con stanze, chiuse a “fortezza” e terrazzi interni con la vista del mare.

Dopo i Carafa, il castello in stato di abbandono e tutto il patrimonio feudale, vennero posti in vendita. Anche le “case palazziate” vennero acquistate dalla nobiltà del luogo, ben conservate ancora oggi dagli attuali proprietari. In quei tempi il commercio era in crisi, resistevano,soltanto le produzioni di olio, vino e fichi. Vennero istituite scuole private per i figli maschi delle famiglie nobili ed il sindaco divenne la prima autorita’.

Con l’Unità d’Italia (1861) inizia, anche per Belvedere, una nuova era.

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